venerdì 11 marzo 2011

Sbancalo! alla scoperta di Mister Greenpallet!!


Per l'edizione 2011 Palm, azienda leader nella produzione del greenpallet, e Fa' la cosa giusta! rafforzano la loro partnership dando vita a "Sbancalo! Alla scoperta di Mister Greenpallet", un gioco interattivo pensato per coinvolgere, informare e sensibilizzare i visitatori della fiera sulle problematiche delle filiere di produzione e distribuzione. Il "consumatore critico", il pubblico di riferimento della fiera, pone sempre più attenzione nell'acquisto di prodotti responsabili e di qualità. In questo contesto il pallet diventa simbolo della necessità di una tracciabilità e sostenibilità della filiera che, dalla fabbrica o dal campo arriva nelle nostre case. Ad accompagnare il percorso ci sarà la mascotte Mister Greenpallet, simbolo di un prodotto sano, sistemico ed etico e di uno stile di vita rispettoso dell'ambiente. Lo ritroveremo, poi, in vari punti della fiera con un ruolo virtuoso ed educativo.Per combattere ciò
che danneggia l'ambiente, farà azioni positive e troverà soluzioni ecosostenibili, promuovendo materiali rinnovabili,come il legno,nell'uso quotidiano.

"Sbancalo!" è pensato proprio a questo scopo.
I visitatori saranno invitati a collezionare le 7 carte\gioco (realizzate dall'azienda partner Sabox in carta riciclata), che attraverso illustrazioni immediate e divertenti metteranno in luce il problema della tracciabilità e i vantaggi della scelta sostenibile.

Inoltre, in occasione dell' Anno Internazionale delle Foreste per le Persone a Fa' la cosa giusta sarà lanciata la campagna BOSCO-LEGNO-CONSUMATORE RESPONSABILE, una campagna a livello nazionale che punta a coinvolgere le imprese che operano nelle filiere legate al legno, nel biologico, nel consumo etico, etc. oltre alle associazioni dei consumatori e delle imprese sostenibili. Obiettivo della campagna è fare una massiccia opera di informazione sui problemi legati alla deforestazione e a un uso scorretto delle risorse naturali, per far conoscere e valorizzare invece quelle esperienze aziendali che tutelano l'ambiente e l'uomo.

martedì 8 marzo 2011

Sbancalo! Alla scoperta di Mister Greenpallet


Comunicato Fa' la cosa Giusta!

Per l'edizione 2011Palm, azienda leader nella produzione del greenpallet, e Fa' la cosa giusta! rafforzano la loro partnership dando vita a"Sbancalo! Alla scoperta di Mister Greenpallet", un gioco interattivo pensato per coinvolgere, informare e sensibilizzare i visitatori della fiera sulle problematiche delle filiere di produzione e distribuzione. Il "consumatore critico", il pubblico di riferimento della fiera, pone sempre più attenzione nell'acquisto di prodotti responsabili e di qualità. In questo contesto il pallet diventa simbolo della necessità di una tracciabilità e sostenibilità della filiera che, dalla fabbrica o dal campo arriva nelle nostre case. Ad accompagnare il percorso ci sarà la mascotte Mister Greenpallet, simbolo di un prodotto sano, sistemico ed etico e di uno stile di vita rispettoso dell'ambiente. Lo ritroveremo, poi, in vari punti della fiera con un ruolo virtuoso ed educativo.Per combattere ciò

che danneggia l'ambiente, farà azioni positive e troverà soluzioni ecosostenibili, promuovendo materiali rinnovabili,come il legno,nell'uso quotidiano.

"Sbancalo!" è pensato proprio a questo scopo.

I visitatori saranno invitati a collezionare le 7 carte\gioco (realizzate dall'azienda partner Sabox in carta riciclata), che attraverso illustrazioni immediate e divertenti metteranno in luce il problema della tracciabilità e i vantaggi della scelta sostenibile.

Inoltre, in occasione dell' Anno Internazionale delle Foreste per le Personea Fa' la cosa giusta sarà lanciata la campagna BOSCO-LEGNO-CONSUMATORE RESPONSABILE, una campagna a livello nazionale che punta a coinvolgere le imprese che operano nelle filiere legate al legno, nel biologico, nel consumo etico, etc. oltre alle associazioni dei consumatori e delle imprese sostenibili. Obiettivo della campagna è fare una massiccia opera di informazione sui problemi legati alla deforestazione e a un uso scorretto delle risorse naturali, per far conoscere e valorizzare invece quelle esperienze aziendali che tutelano l'ambiente e l'uomo.

giovedì 3 marzo 2011

Un laboratorio per una filiera sostenibile

La Fondazione Sodalitas insieme a un gruppo eccellente di Piccole Medie Imprese hanno ripensato il loro modello di business secondo il parametro della sostenibilità creando il laboratorio PMI-Filiera Sostenibile.

L’iniziativa ha radici già nel 2004 quando la fondazione aveva partecipato a un’iniziativa della Commissione Europea per definire alcune linee guida per il bilancio di sostenibilità delle PMI.

Nel 2007 è stato messo appunto un vademecum, diffuso da Confindustria, in tutte le proprie associazioni territoriali.

Il filo conduttore dell’iniziativa è la filiera produttiva dal punto di vista delle PMI e il passaggio da una visione “company-centric” a una “network centric”. Gli obiettivi riguardano la sostenibilità dell’intero processo e la creazione di valore, anche economico, per tutti gli anelli che fanno parte della catena.

Il 3 Marzo 2011 a Milano il laboratorio presenterà la ricerca quali-quantitativa condotta sui responsabili acquisti di grandi aziende e sui consumatori finali. Tra i temi dibattuti: l’individuazione degli ostacoli, che possono opporsi a questo tipo di visione, e dei mercati in cui la sostenibilità della filiera si pone come elemento fondante del valore del prodotto e anche dal punto di vista dei consumatori.

Le imprese protagoniste del laboratorio PMI-Filiera Sostenibile sono: Filca Cooperative (edilizia residenziale), Gam Edit (litografia basso impatto ambientale), Mazzali (industria di arredamento impegnata nell’attualizzazione della cultura del legno) e Palm (leader nella produzione e nella progettazione di pallet e imballaggi in legno).


lunedì 28 febbraio 2011

PALM a EXPOCASA 2011.Dal design alla de-materializzazione.Palm dalle 3 R - Recupero - Riciclo - Riuso - ricava la quarta: la Responsabilità condivisa

La Palm S.p.A, leader nel settore degli imballaggi sostenibili e produttrice di Greenpallet©, sarà presente all’EXPOCASA 2011, il Salone dell’Arredamento e delle Idee per Abitare.

Palm fornirà il suo GreenPallet© per l’arredo di alcune zone espositive dell’evento, come sezioni adibite per i workshop e zona Casa di GreenCommerce. Tavoli espositivi formati da Greenpallet© che con le ante in legno di pioppo certificato PEFC della Panguaneta diventeranno i “custodi ecologici” delle opere inedite dei 40 giovani designer esordienti,che fanno parte del progetto ToBEeco. Nato nel 2010 e rivolto ai giovani architetti, sarà ospitato in uno spazio del salone dedicato all’innovazione, al sostegno e promozione del design eco-compatibile. ToBeEco è un'iniziativa che mira a promuovere il design giovane e, soprattutto, indirizzato a sperimentare l'impiego di materiali rinnovabili, il recupero e il riciclo in modo originale e innovativo. Sono stati selezionati 40 giovani designer che esporranno le loro opere e il leitmotiv che caratterizzerà il progetto ToBEco 2011 è la cucina, andando a comprendere arredi, strumenti o prodotti non solo utili ma anche efficienti.

Il GreenPallet© Palm è sano sistemico ed etico, ed è il primo bancale responsabile e sostenibile, un mezzo di trasporto realizzato nel rispetto della legalità, che salvaguarda l’ambiente e i suoi abitanti, e garantisce i principi etici, economici e sociali dei lavoratori. Possiede la certificazione Palok, la quale assicura che il bancale sia sicuro, in quanto l’utilizzatore è informato sul carico trasportabile. Conoscere la portata di un pallet significa evitarne un utilizzo scorretto e quindi aumentare sensibilmente la sicurezza per persone e beni nel ciclo produttivo- distributivo, e in cantieristica.

I Greenpallet© impiegati per l’allestimento dell’area fieristica, a fine evento rientreranno nel ciclo produttivo e distributivo delle merci di Lavazza e Mapei. Una parte dei Greenpallet© verranno utilizzati, come veri mattoni, per costruire un prototipo di casa ecologica. La casa, per l'occasione, sarà sede di Greennews e vetrina espositiva e di vendita di alcuni prodotti della linea Palm Design.

Un'altra parte, invece, servirà a realizzare 35 aree espositive composte di tavoli da lavoro realizzati da giovani architetti, nello stile dell’approccio che ormai contraddistingue Palm Design.Questa operazione è un esempio di come le relazioni tra aziende che condividono il valore della responsabilità possa contribuire a creare filiere sostenibili e nel contempo a ridurre l’impatto ambientale dell’evento.

Mapei e Lavazza, insieme a Palm, si fanno quindi promotrici di filiere sostenibili e imprese responsabili. Palm stessa ha da sempre orientato il suo lavoro tenendo come punto di riferimento le 3 R, Recupero - Riciclo - Riuso e, oggi, con l’ottenimento dell’etichetta dei materiali da riciclo Icea ha ottenuto la 4°R: Responsabilità.

Il pallet riveste un ruolo fondamentale sia nella bioedilizia per costruire case ecosostenibili, che nei prodotti alimentari biologici , in quanto ha l’importante compito di garantire una continuità qualitativa ai prodotti che trasporta, per il benessere e la salute dell’uomo. I pallet diventano, così, importanti mezzi per promuovere la sostenibilità e la salubrità: produrre e utilizzare pallet di qualità permette di realizzare consapevolmente un equilibrio con il territorio e il sistema naturale.

Questo perché il Pallet è parte del prodotto e deve seguirne l’evoluzione per essere coerente con il contenuto trasportato. Così, il consumatore, scegliendo un pallet che rispetta determinati criteri di sostenibilità, diventa co-produttore, parte attiva nel processo di realizzazione di un’economia responsabile.

E al consumatore responsabile conviene essere parte attiva della filiera, interessarsi e scoprire da dove provengono i pallet impiegati per il trasporto delle merci che consuma.Non a caso i protagonisti della campagna “Fai parte anche tu della Filiera Bosco-Legno-Consumatore Responsabile” sono proprio i consumatori, cioè noi stessi che, formati e informati, diventiamo co-produttori di un'economia responsabile.

I pannelli presenti nelle zone del Salone, a fine evento, rientreranno in Palm e verranno riutilizzati per realizzare nuovi allestimenti della linea Palm Design. Sono certificati PEFC, quindi garantiscono la corretta gestione forestale e permettono una totale tracciabilità del legno utilizzato.

L’iniziativa fa parte della Campagna “Nell’anno Internazionale delle Foreste anche’io faccio parte della filiera bosco- legno- consumatore responsabile” iniziata a luglio, che fa tappa a EXPOCASA e prosegue alla fiera “Fa’ la cosa giusta” . La Campagna serve a informare il consumatore e a sensibilizzarlo, in modo che possa scegliere sempre prodotti provenienti da una filiera trasparente e responsabile.

La Palm ha anche aderito al progetto di Legambiente Etichetta per il clima, con il quale, per la prima volta in Italia, chi acquista un prodotto o un servizio sa quanta CO2 ha emesso la sua produzione, dall'estrazione delle materie prime fino allo smaltimento. I consumatori vengono quindi messi nella condizione di fare la cosa giusta privilegiando merci che nel loro circuito di produzione tutelano la salute e gli ecosistemi.


In generale tutto l’evento sarà caratterizzato da una sostanziale riduzione dell’impatto ambientale e da una diminuzione delle emissioni di C02. A questo proposito, Palm nel corso degli anni, monitorando il Carbon Footprint di filiera, ha conseguito una sensibile riduzione delle emissioni di co2 eq del 18% nel 2009 rispetto al 2008 e neutralizzazione di C02 equivalente, attraverso accordi di programma decennali per l’adozione di 1200 ettari di pioppetti certificati PEFC.
Qual è in sostanza l'obiettivo di Palm? Essere un’impresa sostenibile al 100% offrendo un greenpallet© sano, sistemico ed etico a ridotta impronta ecologica.
E noi crediamo proprio che ci sia riuscita, attraverso un percorso che ha portato il suo Greenpallet© a essere un partner imprescindibile per le aziende che vogliono favorire acquisti responsabili e avere uno strumento in più per implementare la loro responsabilità sociale.



venerdì 18 febbraio 2011

18.02.2011 C'illuminiamo di meno per Celebrare i 150 d'Italia.


La Palm s.p.a e i suoi partner Palm WP, Sistema PEFC, Ecofriends, le donne al verde di Sobjective, in linea con la loro mission di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale verso il pianeta per l'uomo, per i 150 anni dell'unità d'Italia, aderiscono all'iniziativa M'Illumino di meno riducendo al minimo il consumo di energia per tutto il giorno e spegnendo le luci contemporaneamente dalle 17.30 alle 18.30.

mercoledì 16 febbraio 2011

A Faenza sgominata banda di "Pallettari" operai del mercato illecito dei pallet


Si è conclusa lo scorso 12 febbraio, con la denuncia di tre persone, il sequestro di un capannone industriale e di circa 2000 pallet di legno, una rapida operazione delle Fiamme Gialle.

A farne le spese un autotrasportatore di Torre del Greco, un commerciante della provincia di Isernia e un cittadino extracomunitario di origine peruviana, assunto in nero dal titolare. L’accusa: ricettazione. Sembra che i tre gestissero un traffico illecito di pallet usati marchiati EUR EPAL.

Il 9 febbraio i Vigili Urbani di Faenza avevano effettuato un controllo dei titoli amministrativi che permettevano al commerciante in questione di usufruire di un capannone della zona industriale faenzina per depositare le proprie merci.

Immediato l’intervento della GdF nel capannone, con il successivo ritrovamento dei bancali di legno dalla dubbia provenienza. Sembra che i pallet, come dimostrano alcune ricevute, fossero stati acquistati da alcuni autotrasportatori inizialmente non identificati. La conferma del traffico illecito è arrivata nel momento in cui il camionista di Torre del Greco, non accorgendosi della presenza delle Fiamme Gialle, aveva accostato il suo mezzo davanti al capannone, scaricando successivamente dei bancali. Si verificherà in un secondo momento che i pallet sarebbero stati sottratti durante il giorno a varie imprese della regione, approfittando del momento in cui venivano scaricate le merci nei magazzini. L’obiettivo era quello di rivendere il materiale a circa 5 euro al pezzo.

Proseguita anche a Bologna, l’operazione si è conclusa con la scoperta di un mercato illecito di pallet “riciclati”, un traffico che vale molto denaro e che ha dato vita a un business parallelo in tutta Italia. L’evasione fiscale che deriva dal mancato versamento dell’IVA da parte dei ricettatori costa all’erario circa 400.000.000 di euro.

Ma le conseguenze di questo traffico non sono soltanto economiche, ma riguardano anche delle questioni più serie, che toccano il sociale, come per esempio la sicurezza sul lavoro. La qualità dei pallet, infatti, è sempre più bassa e ha determinato un aumento del numero degli incidenti.

Eppure il Legislatore ha tentato di porre un freno al fenomeno con il decreto legge del 2010, in cui si stabilisce che il commercio dei pallet (“unità di movimentazione”) sia consentito solo se in possesso di una precisa licenza rilasciata dalla Questura.

Come sappiamo, però, purtroppo, la legge per molti, vedi il commerciante di Isernia, è relativa.

Quello che non si sa è però che un'operazione del genere causa gravi danni economici, ambientali e di salute che ci toccano personalmente. I pallet di Alvaro, così soprannominato il trafugatore di pallet tipo, ci ricorda la Palm s.p.a. - impresa leader dell'imballaggio sostenibile, che da anni lotta contro l'illegalità e la contraffazione, offrendo un modello d'impresa responsabile - sono altamente nocivi perché non rientrano nel loro circolo di vita e quindi smaltiti, non si può verificare la loro tracciabilità e provenienza e, soprattutto, possono contaminare i prodotti che trasportano, impregnandosi delle sostanze trasportate precedentemente... pensate al danno se un pallet utilizzato da un'industria chimica, trasportasse poi i prodotti che arrivano sulla nostra tavola!

è per questi motivi che la Palm ha deciso di lanciare la Campagna sulla Filiera Bosco Legno Consumatore Responsabile. Per maggiori informazioni è possibile visionare il sito www.greenpallet.it


Serena Calabrò


Ufficio Stampa Palm


Sobjective StudioLab

Serena Calabrò


Carmen Fiore

340 1540555

ufficiostampa@sobjective.it

www.sobjective.it


martedì 15 febbraio 2011

PALM “ETICHETTA PER IL CLIMA” IL SUO GREENPALLET©


I consumatori hanno maturato una nuova sensibilità nei confronti dell’impatto ambientale e alcune imprese, condividendone l'importanza, garantiscono prodotti che non incidono negativamente sull’ambiente. Palm è una di queste.


Infatti, la Palm S.p.A., azienda leader nel settore degli imballaggi sostenibili e produttrice di eco-pallet, ha aderito al progetto di Legambiente Etichetta per il clima, con il quale, per la prima volta in Italia, chi acquista un prodotto o un servizio sa quanta CO2 ha emesso la sua produzione, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento. Ciò permette alle persone di scegliere consapevolmente un prodotto in base a questo importante valore aggiunto. Non è una certificazione ma un’etichettatura volontaria, un modo per essere trasparenti nei confronti di un sempre maggior numero di consumatori interessati a conoscere quanto incidono sul clima i loro acquisti, e desiderosi di fare la cosa giusta privilegiando prodotti che nel loro circuito di produzione tutelano la salute e gli ecosistemi.


La Palm S.p.A. inaugura l’Anno Internazionale delle Foreste lanciando il disciplinare sistemico sulla filiera del legno ed etichettando il suo GreenPallet©. il primo bancale responsabile e sostenibile che nasce dalla Terra e, finito il suo ciclo di vita, vi ritorna.

Il GreenPallet© è un mezzo di trasporto realizzato nel rispetto della legalità, che salvaguarda l’ambiente e i suoi abitanti, e garantisce i principi etici, economici e sociali dei lavoratori.


Con l’Etichetta per il clima Palm conferma la sua filosofia e mission aziendale, ovvero pensare, progettare e produrre per un futuro sostenibile, e si assume la responsabilità nei confronti dei propri stakeholder di fornire un bene che abbia tutte le caratteristiche per garantirlo.


Per info

www.greenpallet.it

www.viviconstile.org



Ufficio Stampa Palm


Sobjective StudioLab

Carmen Fiore

Cell. 340154055

Roberta Restretti

Cell. 3349810770

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domenica 13 febbraio 2011

2011. È l'Anno Internazionale delle Foreste

Celebriamo le foreste per le persone. È così che dichiara il claim dell'Anno Internazionale delle Foreste che cade proprio quest'anno 2011, proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.


Non tutti forse sanno che le attività economiche legate alle foreste, influiscono sulle condizioni di vita di circa 1 miliardo 600 milioni di persone in tutto il pianeta, che esse sono fonte di benefici a livello socio-culturale, che costituiscono il fondamento del sapere delle popolazioni indigene e che, infine, come ecosistemi, giocano un ruolo fondamentale nel proteggere la biodiversità e nell’attenuare gli effetti del cambiamento climatico.


È proprio per questo motivo che si è deciso di promuovere un'azione globale che da un lato risvegli la coscienza sociale, sensibilizzi i cittadini rendendoli consapevoli e, dall'altro, metta in atto a livello internazionale, la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste.

Una chiamata mondiale affinché i Governi lavorino insieme alle organizzazioni internazionali e alle società civili per il bene delle generazioni attuali e future.


Purtroppo, attualmente, ogni giorno si perdono circa 350 chilometri quadrati di foreste nel mondo, distrutti per convertire le aree boschive in terreni agricoli, a causa del taglio indiscriminato del legname, per una gestione errata della terra e per la creazione d'insediamenti umani.


Anche l'Italia ha risposto al richiamo delle Nazioni Unite. La Palm s.p.a., impresa leader dell'imballaggio responsabile, ha deciso di aderire all'Anno Internazionale delle Foreste, rinnovando il suo impegno costante e coerente verso l'uomo e la natura attraverso la gestione della sua impresa responsabile e con diverse attività connesse. Proprio in questo anno importante per l'ambiente, coglie l'occasione per lanciare il suo disciplinare sistemico sulla filiera del legno. Un insieme di norme e regolamenti che, prendendo proprio spunto dalla natura, sulle basi dell'ecodesign, dà vita al Greenpallet©. il primo bancale responsabile e sostenibile che nasce dalla Terra e, finito il suo ciclo di vita vi ritorna. Ideato e prodotto riducendo l'impatto ambientale e pensato per un'economia rigeneratrice che, in simbiosi con il claim dell'Anno Internazionale delle Foreste "Rispetta la Natura a cui s'ispira... per l'Uomo".


Per Informazioni

http://www.onuitalia.it/events/ai_foreste.php

www.greenpallet.it




Carmen Fiore

Sobjective


Convegno "Sostenibilità e Successo", quando un'impresa è Flessibile e Familiarmente Responsabile

Martedì 22 febbraio dalle 16 alle 19, presso il Palazzo della Meridiana di Genova, si terrà il primo convegno di Etic Lab, il laboratorio sperimentale permanente che intende diffondere sul territorio ligure la cultura della Responsabilità Sociale delle Imprese attraverso la sperimentazione e condivisione di buone pratiche, la promozione del dialogo tra imprese e tra istituzioni e imprese.


L'evento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Genova, sarà composto di 2 sessioni. Nella prima Lucio Fumagalli, Presidente della Fondazione Marco Vigorelli, affronterà, attraverso la sua testimonianza, il tema dell'importanza della conciliazione tra tempi famiglia/lavoro.

La seconda sessione consisterà in un laboratorio tra reti d'imprese locali di Genova, Firenze, Rimini e Modena che metteranno a confronto le proprie esperienze.


Ovviamente, in tema di conciliazione lavoro/famiglia... non poteva mancare un servizio di babyparking gratuito per tutti i genitori che saranno presenti!


Per maggiori informazioni www.eticlab.org


Carmen Fiore

www.sobjective.it


giovedì 15 luglio 2010

IL LATO B


Sempre più non conta tanto il prodotto in se, ma ciò che sta dietro: l'imballo, il trasporto, la tutela dei lavoratori, lo smaltimento. Per questo motivo aziende fino a pochi anni fa prive di visibilità nei confronti dei consumatori, perché tipicamente business to business, stanno diventando brand noti al grande pubblico.

Succede così che per alcune marche risulta importante rendere evidente le caratteristiche dei loro fornitori, vero e proprio lato B del proprio brand, arrivando così a poter vantare e garantire una completa sostenibilità su tutta la filiera.

Jordans Cereals, azienda inglese leader nella produzione dei cereali provenienti da agricoltura biologica, sceglie il Mater-Bi®, la bioplastica completamente biodegradabile e compostabile in modo assolutamente naturale, sviluppata da Novamont, per il packaging dei propri prodotti.

Le tradizionali buste interne dei cereali biologici di Jordans Cereals saranno sostituite con nuovi sacchetti biodegradabili, composti da uno strato in “NatureFlex” di Innovia e da uno in Mater-Bi. Il tempo di decomposizione di questi sacchetti varierà così da 6 a 12 settimane, riducendo così notevolmente l’impatto sull’ambiente.

Il Mater-Bi infatti garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, ma nasce da risorse rinnovabili di origine agricola (amido), diminuendo le emissioni di gas ad effetto serra e riducendo il consumo di energia e di risorse non rinnovabili.
Le materie prime di origine agricola tornano quindi alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

lunedì 28 giugno 2010

ECOPATENTE: NEL 2011 L’ECOLOGIA ALLA GUIDA


Sempre di più si stanno diffondendo le automobili ecologiche, ma come sappiamo, avere un mezzo eco non basta, serve anche uno stile di guida corretto e rispettoso dell’ambiente. Ecco perché, a partire da gennaio del 2011, coloro che vogliono prendere la patente dovranno studiare anche per queste tematiche.
È questa, infatti, la proposta di Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione, in collaborazione con Legambiente, iniziativa che tenta di avvicinarsi sempre più ad una linea mentale di spostamenti a impatto zero.
E così, gli aspiranti driver dovranno studiarsi qualcosa in più, sperando che questi insegnamenti rimangano e vengano rispettati, non come molti automobilisti che dopo aver preso l’agognata tessera rosa, si dimenticano di tutte le regole fondamentali, come stop e sensi unici.
Se volete saperne di più, questo è il sito.

venerdì 25 giugno 2010

AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE. ABBIAMO UN PIANETA, UNA CHANCE




E' questa la frase che conclude questo video del gruppo "Rise Against". Il filmato mostra quello che sta accadendo nel nostro mondo, l'unico che abbiamo. Ad ogni azione corrisponde una reazione, ricordiamocelo sempre, e facciamo in modo che le nostre azioni siano per migliorare la Terra, non per peggiorarla.

WANGARI MAATHAI, UNA DONNA CHE HA RIVOLUZIONATO L’AFRICA PIANTANDO ALBERI


Prima donna africana nella storia ad aver ricevuto il premio nobel per la pace nel 2004. Wangari e il suo Green Belt Movement hanno piantato 40 milioni di alberi in varie nazioni africane, Etiopia, Tanzania, Uganda, Malawi, Zimbabwe ma soprattutto in Kenya. Non ha coltivato abeti o eucalipti introdotti dagli europei e australiani, ma piante autoctone come l’acacia, il baobab e l’ulivo. Questa piantagione rappresenta il simbolo della sua lotta contro le ingiustizie, ma anche dopo aver ricevuto l’ambito premio non ha smesso di combattere, infatti dice che il colonialismo non è scomparso, prima gli invasori erano gli inglesi e i francesi, mentre adesso sono arrivati i cinesi a sfruttare l’Africa. Ma non è l’unico problema che ha affrontato Wangari Maathai.
Oltre ad esser stata la prima donna africana ad aver ricevuto il nobel, è stata anche la prima a laurearsi in biologia a Nairobi. Ma essendo donna ha avuto dei problemi con il lavoro, pretendevano di pagarla di meno dei suoi colleghi maschi. Così ha fatto un tale caos che alla fine gli è stato dato il titolo di professore maschio onorario! Si è decisa poi d’insegnare alle africane più povere e più sfortunate di lei che non hanno potuto studiare e non hanno acqua, cibo e legna da ardere a piantare alberi per ribellarsi.
Vicino ai villaggi non c’erano più foreste e legna, l’acqua era sparita e quella poca rimasta era inquinata da pesticidi usati nelle fattorie. Avevano disboscato territori immensi per costruire palazzi e farci campi da golf. Ma senza alberi non c’è acqua, senza acqua non c’è energia, senza energia non c’è sviluppo. Non avevano soldi, perciò si sono procurate i semi prendendoli direttamente dalle piante. E hanno cominciato a piantare questi semi creando una vera rivoluzione.
“Questo lavoro ha un risvolto morale e simbolico” dice Wangari, perché quando si pianta un albero e lo si vede crescere accade qualcosa dentro di se, si ha un implicito senso civico e materno, perché si da vita a qualcosa che serve a se stessi e alle altre persone. L’albero ha anche un senso simbolico perché spinge le radici nel terreno e svetta alto nel cielo, bisogna quindi prenderlo come esempio perché per poter combattere per qualcosa bisogna essere ben piantati in terra.
Prendiamo esempio da questa donna che ha cambiato molto facendo una semplice azione, mettere nel terreno fertile un seme di pianta e lasciare che la natura faccia il suo corso.

lunedì 21 giugno 2010

SCART ATTACK: QUANDO I RIFIUTI DIVENTANO ARTE


L’eco design, come sappiamo, sta prendendo sempre più piede su scala mondiale, e l’evento che si è appena concluso a Roma ne è la testimonianza. ScArt Attack, la mosta-mercato promossa da Suitecasemagazine.com, dove vari artisti hanno mostrato ai visitatori i loro prodotti, da sculture a bijoux, tutti rigorosamente fatti con materiali di scarto, come bottiglie lattine e quant’altro. E non solo, infatti, oltre alla musica delle dj di Suitecasemagazine.com, sarà presente anche lo Yard Market, ovvero uno stand del baratto libero, basato sul principio “una cosa che diventa inutile per qualcuno può diventare utilissima per qualcun altro”, e gli oggetti non barattati, potranno essere regalati all’associazione per essere prima modellati e poi uniti, per dare vita a nuove creazioni, completamente ecologiche. Una bellissima idea questa, e in completa sintonia con le ideologie ecosostenibili, traducendo quello che noi vediamo come semplice spazzatura in qualcosa di artistico, usando la manualità, ma soprattutto, cosa che purtroppo nel mondo di oggi sta perdendo sempre più importanza, la fantasia.

giovedì 17 giugno 2010

MATERIALE RADIOATTIVO: QUANDO LE AZIENDE SE NE FREGANO


26 aprile 1986, ore 1:23:44, nella centrale di Chernobyl, in seguito alla violazione delle norme di sicurezza per eseguire un esperimento senza il personale competente, si verifica un’esplosione chimica che sparge in tutta Europa una nube tossica di elementi radioattivi. Ancora oggi si sente parlare di quanto queste sostanze abbiano provocato cancri, mutazioni e molto altro, ma evidentemente qualcuno se ne frega, facendo precedere nella propria lista d’importanza il proprio rendiconto economico alla salute dei consumatori. Sono stati rilevati, infatti, in molti sacchetti di pellet, il truciolato combustibile usato in molte stufe, il cesio 137, elemento altamente pericoloso e tossico, il quale viene rilasciato nell’aria al momento della combustione. Questi pellet sono stati trovati in ben 29 provincie italiane, commercializzati dalla compagnia Emmeelle, e le quantità fino ad ora sequestrate arrivano a circa 10 mila tonnellate di merce. Ma non si ferma qua il problema: infatti questo elemento è stato anche trovato in alcuni funghi della zona Friuli Venezia Giulia, funghi che sicuramente saranno stati venduti in giro per lo stato e ovviamente consumati, e sicuramente sarà presente in molti pallet (o bancali in legno), costruiti con legna proveniente dall’est Europa, legno non controllato dalle aziende scorrette che lo utilizzano; inoltre questi bancali molte volte vengono rubati e rivenduti, mentre quelli rotti e non riutilizzabili vengono bruciati, diffondendo queste sostanze nell’atmosfera, oltre che un'enorme quantità di CO2, e comportando uno spreco enorme. Ovviamente chi ne risente delle conseguenze siamo noi consumatori finali, ma i tempi stanno cambiando, è ora di svegliarsi, agire, controllare personalmente e ricercare informazioni autonomamente, non aspettare che scoppi lo scandalo e poi disperarsi come al solito. Dobbiamo diventare noi stessi un organo di controllo qualità, altrimenti rimarrà tutto come adesso, e saremo sempre schiavi di queste aziende scorrette, rimettendoci soldi e, soprattutto, salute.

mercoledì 16 giugno 2010

I GRUPPI GAS: LA NUOVA FRONTIERA DELL’ACQUISTO RESPONSABILE


Un nuovo modo di acquistare in razionalmente ed ecologicamente sostenibile, senza nulla togliere alla convenienza e alla qualità dei prodotti comprati. Si tratta dei gruppi GAS, ovvero i Gruppi di Acquisto Sostenibile, persone che si sono riunite in gruppi con ideali comuni e che si vogliono ribellare all’imprigionamento in un sistema economico dove il consumatore finale è quasi obbligato a comprare solo determinati prodotti e alle condizioni impostegli. Questi acquirenti responsabili si riuniscono per trattare direttamente o con i grossisti o con piccoli produttori locali, in modo da risparmiare e favorire la filiera corta, oltre che ridurre l’inquinamento. Creare un gruppo GAS è veramente facile: basta parlarne con un po’ di amici e parenti, tentare di coinvolgere persone conosciute della propria zona, trovare i piccoli produttori rispettosi dell’ambiente della propria zona e una volta che si è deciso cosa fare e cosa comprare, il gruppo è pronto. In questo modo, oltre ovviamente a risparmiare sui propri acquisti quotidiani, si potrà sapere esattamente cosa andiamo a mangiare, indossare, bere e molto altro ancora. Come potete vedere, l’unica cosa di cui si ha bisogno è un po’ d’impegno, e una volta trovati i propri compagni di acquisto, si potrà procedere con i propri acquisti solidali. Al momento ci sono ben 700 gruppi GAS in Italia, ed il numero sta crescendo. Ora che ne siete a conoscenza, non vi resta che una cosa da fare: far crescere anche voi questo numero, e diventare il cambiamento economico.